


Carloforte, dove il tonno è il re del mare. Da questo piccolo paese sardo, Luigi Pomata ha iniziato ad apprendere le tecniche di cucina con il sogno di diventare uno dei più grandi chef italiani. La sua maestria nella lavorazione del tonno, materia prima di eccellenza, lo contraddistingue nella creatività delle sue ricette, vere e proprie opere d’arte.
Ambizione e determinazione lo hanno portato ad aprire la sua attività a Cagliari: la sfida e il rischio sono stati tesi come la lama di un coltello.
Il suo grande impegno, la dedizione, la passione e la scelta di prodotti locali e di qualità gli hanno permesso di affermarsi sulla scena internazionale.
Abbiamo raccontato la sua storia attraverso i luoghi che frequenta e vive, permeati da tutto il suo lavoro.
Il suo discorso si interseca, senza mai staccarsi dalla narrazione, con la storia di suo padre, come se fossimo catapultati in una fiaba lontana nel tempo.


La famiglia Pomata: tre generazioni, un’isola e l’arte del tonno
Carloforte è più di una provenienza: è la matrice culturale dei Pomata. Da nonno Luigi, che trasformò la passione in mestiere prendendo in gestione il ristorante dell’Hotel Riviera, al padre Nicolo (Nicola) – “re del tonno” – fino a Luigi Pomata, oggi volto e guida della terza generazione. Una storia che nasce tra le tradizioni tabarchine e le ultime tonnare attive del Mediterraneo, dove la pesca del tonno rosso è rito, tecnica e comunità.

Luigi Pomata: identità, ricerca, Mediterraneo
Chef-patron a Cagliari con tre insegne (Ristorante Luigi Pomata, Next Food & Lounge, Pomata Bistrot), Luigi porta in sala una cucina che intreccia radici liguri-tabarchine, Sardegna e suggestioni arabe: pesce crudo, frutti di mare e, soprattutto, il tonno di Carloforte come attore protagonista. La sua cifra è un equilibrio tra tradizione e leggerezza creativa, senza mai perdere l’immediatezza del gusto.

Da Carloforte a Cagliari: una rete di luoghi
Il ristorante di viale Regina Margherita a Cagliari è un hub gastronomico con sale, terrazza e bistrot; a Carloforte continua l’eredità di famiglia. La visione è quella di una piattaforma di ospitalità – tra ristorante, bistrot, lounge e laboratorio sul prodotto – in cui il cliente vive l’isola attraverso piatti e racconti.

Il tonno come linguaggio
Il tonno non è un ingrediente: è un linguaggio di territorio. A Carloforte si pesca ancora con metodi storici, in un breve arco dell’anno, su esemplari importanti; in cucina richiede cura estrema, tagli consapevoli e creatività per valorizzarne ogni parte, dal crudo alle frattaglie nobili. Luigi a questo ha dedicato anche pubblicazioni e didattica, diventandone uno dei narratori più autorevoli.

Piatti e stile
Nei menu compaiono icone che cambiano con la pesca e la stagione: crudi di mare, quinto quarto di tonno in chiave contemporanea, paste con bottarga, verdure e agrumi isolani, fino alle pizze “avanguardia” del Next. La cucina è tecnica ma comprensibile, pensata per emozionare senza sovrastrutture.

Riconoscimenti e appartenenze
Luigi è Membre d’Honneur dei JRE – Jeunes Restaurateurs, circuito che riunisce chef imprenditori di nuova generazione in Europa. Collaborazioni, eventi e masterclass ne amplificano la voce fuori dall’isola, conservando però un baricentro dichiarato: Sardegna e Carloforte.
Un patrimonio familiare
La scomparsa di Nicolo Pomata nel 2024 ha segnato un momento di passaggio: l’eredità del “re del tonno” continua oggi nelle mani di Luigi, che ne custodisce sapienza e gesti, aggiornandoli con una sensibilità contemporanea. È così che un ristorante diventa memoria vivente di un territorio.