La Banca Popolare di Milano è nata con l’intento di creare una cooperativa di credito, capace di assicurare ai propri soci una sostenibilità e una competitività in grado di far fronte alla crescita industriale della borghesia, di fine Ottocento nel capoluogo lombardo.

La caratteristica popolare, che già aveva avuto successo in Germania e in Belgio, fu sicuramente ispiratrice per la vicina Banca Popolare di Lodi di Tiziano Zalli, amico del fondatore di BPM, Luigi Luzzatti. Lo stesso Zalli si disse affascinato dal testo di Luzzatti: “La diffusione del credito e le banche popolari” del 1863, fonte di spunti per la nascita della prima banca popolare italiana, la Banca Mutua Popolare Agricola di Lodi.